I VIRUS DELLA STAGIONE INFLUENZALE 2015/2016

07-10-2015
Il WHO sulla base delle valutazioni epidemiologiche e virologiche, il 26 febbraio 2015 ha raccomandato la nuova composizione dei virus influenzali da includere nei vaccini stagionali per la prevenzione dell'influenza per la stagione influenzale 2015/16 per l'emisfero nord. Le raccomandazioni emanate sono il risultato dei dati di sorveglianza virologica forniti da tutti i Centri Nazionali di riferimento (NIC), afferenti alla rete internazionale dell’OMS, attualmente composta da oltre 140 laboratori. La composizione 2015/16 raccomandata per l'emisfero nord È PERTANTO VARIATA rispetto al 2014/15.
Il vaccino per la stagione 2015/2016 conterrà, pertanto, una nuova variante antigenica di sottotipo H3N2 (A/Switzerland/9715293/2013), che sostituirà il ceppo A/Texas/50/2012 contenuto nel vaccino della presente stagione. Il nuovo vaccino conterrà, inoltre, una nuova variante di tipo B (B/Phuket/3073/2013), appartenente sempre al lineaggio B/Yamagata/16/88, in sostituzione del precedente ceppo vaccinale, B/Massachusetts/2/2012. Le suddette nuove varianti vaccinali risultano entrambe già inserite nella composizione vaccinale 2015 per l’emisfero sud.
La raccomandazione WHO si è basata sui dati della sorveglianza globale dell'influenza che indicano che soprattutto due subsets di due clades H3N2 (3C.2a e 3C.3a) sono responsabili globalmente del maggior numero di casi di infezioni influenzali.
Per i vaccini quadrivalenti (QIV) WHO raccomanda, inoltre, l’inserimento del virus B/Brisbane/60/2008-like (lineage B/Victoria/2/87), in aggiunta ai tre sopramenzionati, che rimane pertanto invariato rispetto alla scorsa stagione 2014/15.
Il vaccino quadrivalente, in linea con le raccomandazioni dell’OMS  rispetto al vaccino trivalente, consente una prevenzione completa verso l’influenza B in quanto protegge contro entrambi i lineages di virus B, risolvendo quindi il problema determinato dal mismatch totale (non concordanza del lineage B presente nel vaccino rispetto a quello circolante) o dal mismatch parziale (co-circolazione di entrambi i lineages B).
La stagione, stente queste premesse e salvo verificare l'andamento meteorologico, dovrebbe essere di ntensità media 4 – 5 mioloni di casi oltre naturalmente ad altri 8 – 10 milioni dovuti alle forme determinate dalgi altri virus respiratori.

Le categorie maggiormente a rischio