I virus in circolazione quest'anno

Il sistema di sorveglianza

I virus vengono tenuti costantemente sotto controllo da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) attraverso una rete di sorveglianza internazionale che raccoglie dati epidemiologici nelle diverse aree geografiche. I virus dell’influenza infatti hanno una diffusione globale, con “migrazioni” stagionali in relazione alle condizioni climatiche. In pratica, nell’emisfero settentrionale circolano nel corso dell’inverno, mentre, durante l’estate, colpiscono le aree a sud dell’equatore. Grazie a queste misure di monitoraggio è possibile:

  • Offrire ai singoli Paesi informazioni sulla trasmissione dell’influenza in altre parti del mondo consentendo alle autorità sanitarie di prepararsi alla stagione successiva
  • Fornire dati che consentono alle autorità sanitarie di prendere decisioni relative alla vaccinazione e alla terapia
  • Descrivere informazioni epidemiologiche critiche relative ai gruppi a rischio, alle caratteristiche di trasmissione e all’impatto
  • Monitorare l’andamento globale della trasmissione dell’influenza

Selezionare i ceppi virali per la produzione dei vaccini.

 

I virus di quest'anno

Il WHO sulla base delle valutazioni epidemiologiche e virologiche, il 24 febbraio 2016 ha raccomandato la nuova composizione dei virus influenzali  da includere nei vaccini stagionali per la prevenzione dell'influenza per la stagione influenzale 2015/16 per l'emisfero nord. Le raccomandazioni emanate sono il risultato dei dati di sorveglianza virologica forniti da tutti i Centri Nazionali di riferimento (NIC), afferenti alla rete internazionale dell’OMS, attualmente composta da oltre 140 laboratori. La composizione 2016/17 conterrà una nuova variante antigenica di sottotipo H3N2 (A/Hong Kong/4801/2014) che sostituirà il ceppo A/Switzerland/9715293/2013 contenuto nel vaccino della presente stagione.

Il vaccino per la stagione 2016/2017 conterrà, inoltre, un ceppo di tipo B (B/Brisbane/60/2008), appartenente al lineaggio B/Victoria in sostituzione del precedente ceppo vaccinale B/Phuket/3073/2013 (lineaggio B/Yamagata). Le suddette nuove varianti vaccinali risultano entrambe già inserite nella composizione vaccinale 2016 per l'emisfero sud.

Per i vaccini quadrivalenti (QIV) WHO raccomanda, inoltre, l’inserimento del virus B/Phuket/3073/2013-like (lineaggio B/Yamagata), in aggiunta ai tre sopramenzionati.

Il vaccino quadrivalente, in linea con le raccomandazioni dell’OMS  rispetto al vaccino trivalente, consente una prevenzione completa verso l’influenza B in quanto protegge contro entrambi i lineages di virus B, risolvendo quindi il problema determinato dal mismatch totale (non concordanza del lineage B presente nel vaccino rispetto a quello circolante) o dal mismatch parziale (co-circolazione di entrambi i lineages B).

La stagione, stante queste premesse e salvo verificare l'andamento meteorologico, dovrebbe essere di ntensità media 4 – 5 mioloni di casi oltre naturalmente ad altri 8 – 10 milioni dovuti alle forme determinate dalgi altri virus respiratori.

Le categorie maggiormente a rischio